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🏭 Azienda

Salumi Caputo s.r.l. Sant'Angelo di Brolo

La nostra azienda nasce nel  1950

quando Gaetano Rifici (nonno Tanu) aprì una piccola macelleria a Sant’Angelo di Brolo.

All’interno della macelleria, nonno Tanu, si ritrova ad avere dell’eccesso di carne, che non sapeva come utilizzare. Tagliò dunque la carne a punta di coltello, la miscelò con sale e pepe nero , la insaccò nelle stesse budella del maiale e la fece stagionare per circa un mese.

Quando l’assaggiò, capì subito che aveva realizzato un salame dal gusto accattivante.

Il salame ebbe molto successo nel paesino di Sant’Angelo di Brolo,  così nonno Tanu decise di esportarlo anche nei paesi limitrofi.

Una mattina, decise di recarsi nella città di Messina con una valigia di cartone  contenente pochi pezzi di salame, fiducioso di vedere il suo prodotto.

Ma, purtroppo, non riuscì nel suo intento e scoraggiato decise di fare ritorno a casa.

Durante il tragitto  vide una piccola bottega e decise di fermarsi per regalare il salame che non era riuscito a vedere.  Lo stesso riscosse molto successo nella bottega e il titolare instaurò così un rapporto lavorativo con nonno Tanu trasmettendo ordini periodici, tramite lettera.

Grazie al  passaparola, in poco tempo la vendita del salame S.Angelo si diffuse anche negli altri paesi.

Nonno Tanu continuò con la sua attività fino al 1991, successivamente presero le redini dell’attività la figlia Anna e il marito Salvatore Caputo. 

Con Salvatore Caputo l’azienda di famiglia diventa una realtà moderna e innovativa che non ha dimenticato la sua origine, le ricette tradizionali e la capacità di offrire prodotti genuini e prelibati.

Salvatore, grazie alla cura e l’amore verso il suo lavoro, ha rappresentato un vero riferimento tra i numerosi produttori del salame S. Angelo,  che nel 2006 ha ottenuto  il marchio IGP ed è inoltre stato a lungo promotore e presidente del consorzio nato a tutela del prodotto.

Numerosi  i riconoscimenti ricevuti nelle più importanti manifestazioni nazionali ed estere quali Cibus, Anuga, Sial.

Oggi sono i figli, Gaetano e Michela, a mettere passione e amore all’interno della loro azienda, trovando il connubio perfetto tra tradizione ed innovazione creano piccoli gioielli gastronomici siciliani che richiamano il gourmet di tutto il mondo.

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